Posts contrassegnato dai tag ‘Facebook’

Facebook e i ragazzi

Pubblicato: 28 marzo 2011 in web
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Un editoriale su Medico e Bambino. Un post sul multitasking su dottprof. Alcuni commenti sul ruolo di Internet, la sua pervasività e l’abuso da parte dei nostri ragazzi. Questo è davvero un bel tema. Merita attenzione da parte delle generazioni più anziane per riflettere sul ruolo di queste risorse nella vita sociale dei nostri ragazzi. E’ davvero il male o si tratta di una clamorosa opportunità ?

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Si discute molto sul ruolo dei social media nel potenziare la relazione tra medico e paziente. Facebook sembra essere uno dei mezzi invocati per aumentare l’intensità di questa relazione. Un’indagine eseguita negli USA dimostra però che l’uso di questa piattaforma è ancora modesto, ma che gli ospedali pediatrici sono chiaramente leader nell’uso professionale di Facebook. E in Italia ?

Facebook è una bella vetrina. Tra i tanti contributi che si possono trovare c’è anche qualche risorsa pediatrica. Gli amici di pediatria emergenze fanno un bel lavoro e danno notizie su una serie di eventi locali. C’è anche la possibilità di tesserarsi. Mi raccomando, oltre a tenere d’occhio l’account date un’occhiata anche alle foto

Problemi di privacy ma anche strumento potentissimo per rendere migliore la relazione tra medico e paziente. In questo articolo alcuni consigli su come utilizzare Facebook per migliorare la visibilità del proprio studio o della propria attività clinica. Utilizzare Facebook per tenere informati i propri pazienti, mostrare il proprio profilo umano oltre quello professionale, utilizzare i contenuti multimediali e usare i feed RSS. Questi sono alcuni dei consigli, ma con un po’ di fantasia si può immaginare ben altro.

Medici e social networks

Pubblicato: 30 novembre 2010 in web
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Attenzione all’uso dei social networks. E’ questa la raccomandazione dell’American Medical Association ai medici americani. Dato che i contenuti delle informazioni che vengono messe in rete sono, di fatto, pubblici, l’associazione invita tutti i medici a seguire alcune semplici regole di buon senso. L’obiettivo è quello di mantenere separata la parte personale della relazione medico paziente con quella professionale. Ma date un’occhiata ai commenti online, qualcuno non è proprio d’accordo…

Google sociale

Pubblicato: 25 novembre 2010 in web
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Ormai il traffico delle informazioni è largamente diffuso sui social network che hanno anche la caratteristica di una tempestività quasi istantanea delle informazioni, più di quella che si osserva sulle ormai “classiche” pagine web. Figuriamoci se Google poteva rimanere a guardare questo cambio di scenario. Così adesso abbiamo Google Realtime, un motore di ricerca che tiene d’occhio i social network e integra i risultato delle ricerche con informazioni da Twitter, Facebook e MySpace. E’ noto che i social network possono giocare un ruolo importante negli aggiornamenti durante le catastrofi naturali e le emergenze in generale. Informazioni utili, quindi, anche per seguire la progressione delle epidemie oppure semplicemente per seguire le news dei congressi in corso ai quali non si riesce a partecipare.

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Facebook fa venire l’asma

Pubblicato: 22 novembre 2010 in web
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Data la grande popolarità del social network tra gli adolescenti, sicuramente la notizia interessa i pediatri. Su Lancet è pubblicato un caso di asma innescato dall’uso del popolare social network (e dal cuore infranto del giovane in questione). La comunicazione sembra oggettiva in quanto si basa sulla misurazione del picco di flusso espiratorio prima e dopo il login su Facebook. Il report viene da Napoli, forse uno dei pochi luoghi dove si fa ancora attenzione alle manifestazioni (anche quelle cliniche) associate ai dispiaceri affettivi. Certo una simile osservazione fa venire in mente che sarebbe utile fare uno studio della funzione respiratoria di chi soffre di asma in relazione all’uso di Facebook. Poi però bisognerebbe chiedere loro anche come va con il fidanzato o la fidanzata…Dovesse essere confermata la relazione toccherebbe scrivere sulla home page “Controindicato ai pazienti che soffrono di asma bronchiale”.