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Un libro per la bioinformatica

Pubblicato: 1 novembre 2010 in formazione
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Questo è il libro di testo utilizzato per il corso di bioinformatica dell’American Medical Informatics Association di cui abbiamo scritto in un post precedente. E’ un testo di riferimento, circa 1000 pagine. Tanto per darvi un’idea di cosa c’è dentro, la prima parte è dedicata ai concetti essenziali e al razionale per considerara la bioinformatics come una disciplina con dignità autonoma. Segue una parte dedicata all’uso della tecnologia per assistere le decisioni cliniche ed una serie di altre sezioni tecniche dall’uso degli standard informatici, alle immagini mediche ai problemi etici. La parte centrale è dedicata alle applicazioni ed è quella più interessante: cartella clinica elettronica, l’uso da parte degli utenti delle risorse sul web, l’uso delle immagini mediche in pratica, uso delle tecnologie nella formazione medica. Infine una serie di riflessioni sulle applicazioni future. Un bel libro, facile da digerire se seguite il corso dell’AMIA, un po’ più coriaceo se preso da solo.

La American Medical Informatics Association (AMIA) ha un carnet di corsi a distanza ad un prezzo ragionevole (2000 dollari https://www.amia.org/e-learning) per chi vuole avventurarsi nel mondo della bioinformatica. In particolare l’obiettivo dell’AMIA è quello di fornire una formazione di base al più grande numero possibile di medici (10 x 10) per prepararli all’uso di questi strumenti anche alla luce dei recenti finanziamenti dell’amministrazione Obama per favorire l’informatizzazione in medicina. Anche se il corso introduttivo prevede un esame finale, per chi vuole risparmiarsi una traversata oceanica è possibile frequentare solo la parte a distanza. In realtà l’esame finale negli USA è associato alla conferenza annuale dell’AMIA che è un’ottima occasione per comprendere le attività che su questo fronte bolle in pentola negli USA. I corsi 10 x10 sono utili corsi introduttivi per comprendere appieno il potenziale di questa nuova disciplina che negli USA è già una specialità. Sono discretamente impegnativi ed è necessario avere a disposizione un certo numero di ore la settimana per studiare ed eseguire le esercitazioni pratiche. Putroppo al momento non si tratta di corsi riconosciuti in Italia…ma magari ne facciamo una riedizione!