Il Corso di HIT Pediatria alla SIP

In questa pagina il materiale utilizzato per la navigazione guidata durante il corso del Congresso SIP 2010. Se non avete seguito il corso potete divertirvi a ripercorrerne il percorso.


Quante persone usano Internet in Europa:

http://www.internetworldstats.com/stats4.htm

L’Italia ha una penetrazione dell’uso di Internet nella popolazione generale del 51.6%, pari al 6.3% di tutti gli utenti della Unione Europea. La crescita del numero di utenti nel periodo 2000-2010 è meno veloce rispetto ai paesi emergenti dell’Unione Europea e rispetto ai paesi di punta come la Francia, la Spagna, la Germania e la Gran Bretagna ed è appena superiore a quella del Portogallo. La proporzione delle persone collegate a Internet in Italia è nella media dell’intera Unione Europea. Tuttavia i valori osservati sono molto inferiori rispetto ai Paesi nordeuropei come l’Islanda (97.6%), la Norvegia (94.8%), la Svezia (92.5%).

Quanti medici usano Internet in Europa:

http://ec.europa.eu/information_society/eeurope/i2010/docs/benchmarking/gp_survey_final_report.pdf

Secondo un report commissionato dalla Unione Europea l’uso di Internet da parte dei medici generici italiani durante le visite si attesta sull’80% circa. Questo valore è in linea con quelli osservati per buona parte dei Paesi nordeuropei. Secondo lo stesso report (indagine eseguita nel 2007), meno del 50% dei medici italiani ha una connessione a banda larga, il 17% ha una pagina web dedicata all’attività professionale, l’84% usa il computer per l’inserimento di dati amministrativi individuali. Inoltre, il 34% usa Internet per collegarsi con altri medici, il 14% con gli Ospedali, il 21% con le autorità sanitarie, e il 10% con i laboratori di analisi.

Quante persone usano gli smartphones:

http://internet2go.net/news/data-and-forecasts/nielsen-italy-leads-28-smartphone-penetration

http://www.allaboutsymbian.com/news/item/11342_comScore_data_shows_smartphone.php

L’Italia sembra essere il Paese che guida la corsa agli smartphones con ben il 32% di utenti dotati di questo apparecchio. A parte la Spagna (che segue con 28%), nessuno dei Paesi con alta penetrazione della telefonia cellulare è attestato su questi valori. La grande attenzione per la tecnologia mobile è ovviamente sotto i riflettori di chi produce software che ovviamente prevede un grande sviluppo delle vendite nel nostro Paese. Tuttavia l’uso più frequente del telefono cellulare rimane l’invio di SMS, mentre l’accesso a Internet è limitato a non più del 25% dei possessori di telefoni mobili. Una recente stima attesterebbe che solo il 55% dei possessori di smartphones in Italia abbia un contratto che permette la trasmissione di dati.

Motori di ricerca

La maggior parte degli utenti del web (circa l’80%) usa Google per la ricerca delle informazioni generiche. Molti medici e molti pediatri usano Google anche per la ricerca di informazioni specialistiche. Anche nel panorama dei motori di ricerca generici esistono alcune alternative interessanti.

Proviamo a fare un confronto dei risultati dello stesso termine su tre motori di ricerca diversi:

Il termine da cercare è: “swine flu” (gli apici consentono al motore di ricerca di interpretare le due parole come un unico termine, quindi vicine tra loro).

Inseriamo il termine nei seguenti tre motori:

Scholar Google: http://scholar.google.com

Bing: http://www.bing.com

Wolfram alpha: http://www.wolframalpha.com

e confrontiamo i risultati.

Scholar Google

E’ il fratello intelligente di Google. Cerca negli archivi bibliografici disponibili sul web. Tra le opzioni avanzate (preferenze) esiste la possibilità di scegliere uno o più archivi bibliografici nei quali effettuare la ricerca. Di default Google Scholar cerca in ACNP, Catalogo Nazionale dei Periodici. Una delle caratteristiche interessanti durante la ricerca di articoli della bibliografia scientifica è che Google Scholar riporta il numero di citazioni in altre pubblicazioni (un po’ meglio dell’impact factor).

Bing

L’algoritmo per la ricerca delle informazioni utilizzato da Bing è diverso da quello di Google. Questo vuol dire che con la stessa stringa di ricerca è possibile trovare informazioni diverse. A Bing potete dire di cercare direttamente sul sito in inglese. Nei risultati avrete una serie di informazioni collegate (per esempio “related medications” e “related procedures”). In generale Bing rappresenta una buona alternativa a Google con un’interfaccia molto user friendly. Una stima della sovrapposizione dei risultati tra Bing e Google indica che il 30% di essi è sovrapponibile a parità di termine utilizzato.

Wolfram alpha

Questo è un motore cosiddetto semantico. Quelli che lo producono si occupano di software computazionale. L’intento è quello di offrire un’interfaccia che riconosca i termini di ricerca nel suo contesto (“panda”: è un animale o un’auto?). Il risultato, piuttosto che essere composto da una serie di indirizzi di pagine web include dati (possibilmente numerici) sull’argomento di ricerca. Nell’esempio di “swine flu” il risultato è quello di avere dati sul numero di casi in Italia e nel mondo.

Socializzare le risorse sul web

La rete è un supporto per la diffusione capillare delle informazioni. Noi siamo abituati a cercare informazioni prodotte da altri. Ma possiamo anche condividere con altri le informazioni che produciamo noi. Un esempio particolarmente interessante riguarda la condivisione di archivi bibliografici ovvero raccolte di articoli scientifici su un determinato argomento su misura per le nostre esigenze.

Esistono diverse piattaforme su web che permettono di effettuare questo tipo di azione. Due esempi:

Citeulike: http://www.citeulike.org/

Connotea: http://www.connotea.org/

Per quest’ultimo la RIAP ha recentemente pubblicato un articolo su come fare un journal club elettronico:  http://www.riap.it/attachments/358_come%20fare%20un%20journal%20club%20sulla%20riap.pdf

Connotea e Citeulike sono due piattaforme che permettono ad un gruppo di utenti di condividere un archivio di riferimenti bibliografici (ma anche di indirizzi web). Queste piattaforme supportano la notazione standard per gli articoli pubblicati nelle riviste internazionali. Inoltre, gli utenti che fanno parte del gruppo con cui si collabora, possono liberamente aggiungere etichette (le cosiddette tag) e commenti sul contenuto degli articoli stessi. La collaborazione sulla piattaforma consente di raccogliere in un unico punto (l’archivio online) tutte le informazioni derivanti dall’attività degli utenti. Da non trascurare l’effetto derivante dall’aggiunta delle tag da parte degli utenti: l’uso libero delle keywords consente di collegare le informazioni ad altre apparentemente non pertinenti (per un approfondimento si veda folksonomy o folksonomia su Wikipedia).

Esistono diverse piattaforme su Internet che permettono la condivisione di libri. La maggior parte degli utenti di questi servizi li usa per condividere letture romanzesche. Tuttavia lo stesso sistema può essere utilizzato per condividere raccolte di libri di testo su argomenti specifici. Come per le piattaforme per la condivisione degli articoli scientifici, in questo caso gli utenti possono “visitare” la libreria di un qualsiasi altro utente o gruppo e commentare. I libri archiviati possono anche essere votati. L’inserimento dei libri è semplicissimo: basta digitare il codice ISBN. Con questo sistema è molto facile condividere i titoli di una “libreria” in una comunità interessata a argomenti specifici.

Una delle piattaforme per la condivisione di libri è aNoobi: http://www.anobii.com

Se volete navigare nella mia libreria il mio pseudonimo è Doctor T.

Kindle

Da noi non è ancora una mania. Ma gli e-book reader sono veramente uno strumento diabolico. In uno spazio delle dimensioni di un quaderno (di quelli piccoli) è possibile archiviare qualcosa come 3500 libri. Ma le qualità di questi dispositivi non finiscono qui. E’ possibile collegarsi direttamente al negozio del proprio provider senza bisogno di collegamento telefonico o wireless. Ciò vuol dire che comprare un libro e trovarselo archiviato sul reader è questione di un minuto. Data la maneggevolezza qualcuno ha pensato che sarebbe opportuno allargare leggermente le tasche del camice per permetterne l’alloggiamento. Rispetto agli altri tablet, gli e-book reader sono dotati di uno schermo che non è retroilluminato e che si legge benissimo in piena luce. Kindle è il prodotto di Amazon:

http://www.amazon.com/Kindle-Wireless-Reader-3G-Wifi-Graphite/dp/B002FQJT3Q/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1286653256&sr=8-1

Questo rivenditore invia in tutto il mondo ad un prezzo ragionevole. Tra gli accessori di Kindle è incluso un dizionario di inglese (Oxford) che si può attivare con un joystick mentre si legge la singola parola. Infine, con un semplice sistema, è possibile evidenziare parti del testo che vengono salvate in un blocco degli appunti e che possono essere richiamate secondo necessità. Se volete, potete anche farvi leggere il testo da una voce maschile o femminile a scelta ed ascoltare in cuffia.

Per avere un’idea di come si può utilizzare un simile dispositivo, vi faccio una breve lista di risorse acquistabili da Amazon:

Current essentials: Pediatrics; di J Sondheimer: http://www.amazon.com/Current-Essentials-Pediatrics-ebook/dp/B0013B2LDY/ref=sr_1_1?ie=UTF8&m=A3KSZ402CI2EG1&s=digital-text&qid=1286653403&sr=1-1

Current diagnosis and treatment pediatrics, 20th ed, di W Hay: http://www.amazon.com/Diagnosis-Treatment-Pediatrics-Twentieth-ebook/dp/B0044XUI1A/ref=sr_1_10?ie=UTF8&m=A3KSZ402CI2EG1&s=digital-text&qid=1286653403&sr=1-10

Clinical pediatric neurology: A Signs and Symptoms Approach: Expert Consult, di G Fenichel: http://www.amazon.com/Clinical-Pediatric-Neurology-Symptoms-ebook/dp/B0044KLPEC/ref=sr_1_11?ie=UTF8&m=A3KSZ402CI2EG1&s=digital-text&qid=1286653403&sr=1-11

Pediatric endocrinology, di M Sperling: http://www.amazon.com/Pediatric-Endocrinology-ebook/dp/B0041KLC48/ref=sr_1_16?ie=UTF8&m=A3KSZ402CI2EG1&s=digital-text&qid=1286653724&sr=1-16

Nelson textbook of pediatrics: http://www.amazon.com/Nelson-Textbook-Pediatrics-18-ebook/dp/B003WUYEI4/ref=sr_1_cc_2?ie=UTF8&qid=1286653923&sr=1-2-catcorr

e molti altri titoli ancora…

Alcuni ospedali americani hanno considerato l’idea di darlo in dotazione al personale sanitario: come andare in giro con un’intera biblioteca in tasca!

Smartphones e iPad

Questo settore del mercato hardware ha permesso di collaudare rapidamente un nuovo modo di utilizzare i terminali mobili. Complice l’incredibile incremento di potenza e capacità di memoria acquisito dai dispositivi mobili, la disponibilità di software e di utility su misura per questi apparecchi è letteralmente esplosa. Il modello di marketing utilizzato per questo settore è decisamente interessante per l’utente. Molte applicazioni sono gratuite o per questioni filantropiche o come servizi per invogliare all’acquisto della versione a pagamento più accessoriata. Tuttavia, tranne poche eccezioni, il software a pagamento costa pochi euro. Il modello di mercato è vendere a moltissimi utenti a prezzi contenuti. Dal punto di vista della disponibilità di programmi utili per il pediatra si è creata così un’ampia scelta di strumenti da portare in tasca, come un coltellino milleusi. L’apripista del modello è stata Apple con l’iPhone, e poi l’iPod touch e l’iPad. Il market di Apple offre un numero impressionante di applicazioni che possono essere rapidamente scaricate e utilizzate. A ruota segue il mercato di dispositivi basati su sistema operativo Android, un po’ più per smanettoni, ma lo stesso con numerose applicazioni disponibili. Un po’ meno ricca la scelta per dispositivi Blackberry.

iStethoscope

http://www.youtube.com/watch?v=IVDLS6DAT98

Una applicazione che permette di utilizzare l’iPhone come un fonendoscopio. L’applicazione consente di utilizzare il microfono incorporato. Naturalmente è possibile registrare l’ascoltazione e di risentirla. Inoltre, per i nostalgici, è possibile anche visualizzare un fonocardiogramma. L’FDA ha emesso un comunicato critico su questa applicazione e ha raccomandato di non utilizzarla al posto degli strumenti professionali. Sarà, ma funziona niente male. Disponibile per iPhone, dovrebbe funzionare anche con iPod touch e iPad con un microfono esterno

iRadiology

http://www.imedicalapps.com/2009/12/iradiology-app-provides-massive-amounts-of-radiology-content-and-its-free-app-review/

Avete bisogno di un manuale tascabile di radiologia ? Questa applicazione è molto di più. Contiene una libreria di circa 500 casi radiologici puntualmente rivisti nei dettagli. Ma non è un testo: ci sono proprio le foto. E naturalmente, dato che l’applicazione è pensata per gli smartphones, le immagini si possono zoomare. Inoltre, premendo un tasto, è possibile attivare una serie di segnali che mettono in evidenza i particolari ai quali fare attenzione nella singola immagine. Un altro tasto conduce ad un breve testo che spiega i reperti peculiari della patologia ed un breve commento. L’applicazione inoltre è gratuita. Gira su iPhone, iPod touch e iPad. Naturalmente su quest’ultimo dispositivo le immagini sono il massimo.

Pediatric dose calculator

http://itunes.apple.com/it/app/antibiotic-dose-calculator/id389057488?mt=8

Un’applicazione semplice semplice per calcolare rapidamente il dosaggio della terapia antibiotica appropriato per il peso. Quello che l’ha prodotta doveva essersi stufato di fare i calcoli con altri strumenti. L’applicazione consiste di una singola schermata dove trovano posto solo pochi antibiotici, ma funziona semplicemente facendo scorrere il cursore alla base della schermata. Una volta raggiunto il peso desiderato è possibile leggere la dose nella casella dello specifico antibiotico. Un’applicazione per i pigri. Gira su iPhone, iPod touch e iPad.

Baby grow log

http://itunes.apple.com/it/app/baby-grow-log/id384533999?mt=8

Applicazione classica, permette di calcolare e visualizzare le curve di crescita secondo le curve standard WHO. Il buono di questa applicazione è che permette di memorizzare i dati longitudinali dei parametri di crescita del bambino, cosa che altre applicazioni non permettono di fare. Le misure possono essere riportate fino ai 5 anni di vita. Gira su iPhone, iPod touch e iPad.

CPR & choking

http://itunes.apple.com/us/app/cpr-choking/id314907949?mt=8

Non auguro a nessuno che capiti mai. Ma se in un momento che il corso di PBLS ve lo siete dimenticato, oppure che avete un dubbio su come eseguire una manovra di rianimazione, perchè non usare un video? CPR fa esattamente questo, voi premete un tasto sullo schermo e avete una guida visuale per non sbagliarvi. Sicuramente meglio che farsi prendere dal panico. L’applicazione si chiama CPR choking, è gratuita e comprende l’illustrazione di manovre per i bambini (comprese le manovre di disostruzione) e per gli adulti. Gira su Android e iPhone

Epocrates

http://www.epocrates.com/

L’applicazione più popolare tra i pediatri americani. Si tratta di un manuale multiuso continuamente aggiornato. All’apertura possono essere consultati alcuni messaggi relativi alla disponibilità di nuovi documenti come linee guida, o novità dalla letteratura. Dal menu è possibile accedere ad una parte relativa alle interazioni tra farmaci. Basta digitare il nome di due farmaci e il sistema fornisce  le informazioni del caso. Una utility curiosa è l’identificazione delle compresse attraverso la descrizione dell’aspetto. Purtroppo la libreria dei dati e delle foto è americana e questa parte non trova applicazione in Italia. Con tutti i limiti derivanti dal fatto che anche la lista dei farmaci disponibili è tarata sulla realtà americana, è possibile consultare una serie di informazioni sui farmaci, dosi, controindicazioni e formulazioni. La parte dedicata ai calcolatori è ricca. E’ possibile inoltre consultare una serie di tavole di riferimento che corrispondono a protocolli di trattamento tascabili. E’ possibile impostare le unità di misure metriche. Esiste anche in versione online. La versione gratuita può prevedere un upgrade per l’arricchimento di numerose funzioni. Gira su iPhone, Android, Blackberry e Windows mobile

Differential diagnosis from the BMJ group

http://itunes.apple.com/gb/app/differential-diagnosis-from-bmj/id345548838?mt=8

Già, perfino il BMJ si mette a fare apps per l’iPhone. Questa riguarda la diagnosi differenziale. Fortemente raccomandata la scelta della propria specialità nel menu delle impostazioni per orientare i suggerimenti più appropriati per la diagnosi differenziale. Il menu per trovare le possibili soluzioni è a cascata a partire dai sintomi o dalla malattia. Le diagnosi sono suddivise in comuni e non comuni. Semplice, chiara ed efficace. Gira su iPhone, iPod touch, iPad

Altre diavolerie

Livescribe

http://www.livescribe.com/it/

Dovrebbero darla in dotazione a tutti gli studenti. Livescribe (http://www.livescribe.com/it/) è una penna che racchiude all’interno un meccanismo per la registrazione OCR (optical character reading) e un registratore vocale. Immaginiamo di partecipare ad un congresso o a una lezione e di prendere appunti senza lesinare nei disegni, negli schemi e nei grafici. Proviamo anche a immaginare che a un certo punto vogliamo sincronizzare gli appunti con la voce dello speaker. Basta un tasto et voila, il gioco è fatto. Una volta trasferito il materiale attraverso una connessione USB, avrete a disposizione un documento integrato: appunti + voce. Unico neo: per prendere gli appunti bisogna usare quaderni appositi. Si trova anche su Amazon.

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