Archivio per la categoria ‘tecnologie’

La carta uccide

Pubblicato: 19 Maggio 2011 in tecnologie

Avete mai letto questo libro ? Una risorsa semplice per comprendere quanto il passaggio dai mezzi tradizionali per la registrazione dei dati a quelli elettronici possa modificare la prospettiva della qualità dell’assistenza.

Eco su smartphone

Pubblicato: 13 aprile 2011 in documenti, smartphones, tecnologie
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Se ci si mette anche New England Journal of Medicine ci sarà una ragione. L’uso di periferiche per visualizzare esami ecografici per tutti gli usi promette di essere una delle cose più utili al letto del malato. La tecnologia esiste già. Si tratta solo di standardizzare le procedure.

Ormai di qualche mese fa, questo articolo di Trisha Greenhalgh fa il punto sulle cause di mancata valutazione dei programmi di eHealth. L’autore, oltre a spiegarne i motivi, offre una interpretazione politica dei risultati degli studi su questi argomenti. Si tratta del tentativo di aprire un dibattito su un argomento finora largamente trascurato

L’occhio vuole la sua parte, ma non solo per motivi estetici. Un’informazione correttamente visualizzata ha maggiore probabilità di essere compresa. Quando c’è di mezzo la salute questo è sicuramente importante. Date un’occhiata a questo modo per visualizzare alcuni parametri ematici interessanti per il rischio cardiovascolare dell’adulto. Non sarebbe bene utilizzare un approccio simile per le informazioni cliniche che siamo abituati a maneggiare ?

Tablet diversi

Pubblicato: 23 marzo 2011 in ipad, tecnologie
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Figuriamoci se la concorrenza non incalzava. Dopo l’iPad arrivano i tablet equipaggiati con Android. C’è qualcuno che pensa che questi ultimi siano più adatti all’uso ospedaliero rispetto al progenitore della serie. Chi vivrà vedrà.

Nurse e tecnologia

Pubblicato: 2 marzo 2011 in tecnologie
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Non è recentissimo questo contributo, ma vale la pena sottolineare che la tecnologia non è solo patrimonio del pediatra ma anche del personale infermieristico. Questo breve report riassume bene gli usi principali della tecnologia per questo specifico settore professionale…che spesso ne fa più largo uso rispetto al medico

Utile da sapere. L’ISTAT, attraverso una delle numerose indagini multiscopo, ha studiato l’uso delle nuove tecnologie nella popolazione Italiana e ha pubblicato un interessante report sull’argomento. Ne viene fuori un quadro delle famiglie italiane piuttosto asfittico rispetto all’uso delle tecnologie nei paesi nordeuropei. Esistono tuttavia segnali incoraggianti che fanno prevedere un veloce adeguamento dell’Italia rispetto ad altri paesi.

Largo ai giovani

Pubblicato: 24 gennaio 2011 in tecnologie, web
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Secondo un report prodotto negli USA saranno quelli della generazione del baby boom a condurre un cambiamento radicale nell’uso delle tecnologie applicate alla salute. Oltre ad un’opportunità notevole per il mercato, questa generazione ha una naturale inclincazione all’uso delle tecnologie per la salute, ed in particolare per software dedicato, applicazioni per la telefonia mobile, servizi personalizzati per le emergenze, e per i dispositivi in grado di monitorare a distanza alcuni parametri clinici.

Non è facile trovare pubblicazioni scientifiche su questo argomento e soprattutto non siamo abituati a leggerle. Le riviste scientifiche mediche raramente lasciano spazio ad articoli o lavori che discutono dell’uso e dell’impatto di applicazioni nell’ambito dell’eHealth. Se siete curiosi potete andare a leggere questa che è elettronica e gratuita. Apparentemente piuttosto popolare tra gli italiani, visto che molti degli autori sono di questa nazionalità. Un po’ tecnica ma interessante.

Non che vogliamo essere pignoli, ma un dispositivo che permetta di monitorare “dall’interno” il grado di efficacia e una serie di altri parametri è decisamente una cosa affascinante. Si tratta di un microchip che potrebbe essere incorporato nelle capsule. Il microchip sarebbe in grado di trasmettere una serie di dati fisiologici e chimici che possono essere direttamente inclusi nella cartella clinica elettronica. Un passo avanti importante nello studio dell’efficacia dei farmaci e probabilmente nella personalizzazione delle terapie, no ?