Archivio per la categoria ‘cartella clinica elettronica’

Questa associazione è impegnata nella promozione dell’uso delle cartelle cliniche elettroniche. Si tratta di una risorsa notevole soprattutto per la quantità di materiale di riferimento sugli standard di questi strumenti. Vale la pena sottoscrivere la newsletter dove vengono pubblicate numerose interessanti notizie.

E’ una cosa tutta americana. Alla luce dei grandi finanziamenti che il governo di questo Paese ha stanziato per incrementare l’uso della cartella clinica elettronica i numeri riportati in questo infographic sono giustificati. Questo viene dal sito della rivista Good. Provate un po’ a pensare alle cifre che riguardano il nostro Paese e ad immaginare l’impatto di una simile rivoluzione.

Pensate che acquistare un software per cartelle cliniche elettroniche sia costoso ? Negli USA esistono prodotti come questo che per soli 30 dollari al mese offrono le funzioni principali di software blasonati e ben più costosi. Attenzione: il software è completamente basato sul web, di conseguenza è possibile accedere alle informazioni cliniche da qualunque postazione connessa

Un articolo pubblicato su JAMIA fa il punto sulle attività che il pediatra conduce durante la routine clinica delle cure primarie. Risultati interessanti, anche se riferiti agli USA (Philadelphia): il 46% parla con i pazienti mentre aggiorna la storia clinica, il 21% mentre parla di prevenzione e il 20% mentr discute del management e il trattamento. Inoltre il 24% del campione interagisce con le famiglie dei pazienti mentre usa il computer. Lo studio mette l’accento sulla usabilità dei sistemi dedicati alla clinica e sulla necessità di integrare correttamente le attività di comunicazione con le famiglie dei pazienti.

Insomma non è tutto oro quello che luccia. A giudicare dalla strigliata che il governo americano, attraverso il resposabile delle health information technologies, ha fatto ai suoi servizi sanitari. La classifica dei più dotati punta verso il nord europa e Nuova Zelanda, dove l’accesso alle informazioni cliniche attraverso i mezzi di information technology è quasi universale. Per contro meno del 50% delle strutture sanitarie americane ha già adottato qualche forma di tecnologia al servizio della sanità. In paesi come la Danimarca i pazienti possono già controllare la propria storia clinica accedendo via web ad un portale a loro dedicato. Gli USA hanno riservato alla health information technology qualcosa come 19 miliardi di dollari. Ci si aspetta che l’investimento produca presto buoni frutti.

Termine un po’ cacofonico, ma importantissimo per fluidificare le comunicazioni tra diversi standard relativi a tutte le componenti delle cartelle cliniche elettroniche e altre informazioni collegate. Da noi gli standard dovrebbero essere una passeggiata visto il basso numero di produttori di software per le cartelle cliniche elettroniche. Non è così negli USA dove i software per questo scopo sono più di 100 e dove il collegamento ad altre fonti informative può diventare un incubo. General Electrics, produttore di un apprezzato sistema che si chiama Centricity, sembra aver trovato una buona soluzione. Speriamo di importare presto risorse e annesse difficoltà.