Archivio per dicembre, 2010

Telefonendoscopio

Pubblicato: 10 dicembre 2010 in hardware
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Eccolo qui. Niente di specialmente originale ma ormai in produzione. Si tratta di un fonendoscopio con un’interfaccia bluetooth che permette di collegarsi a qualunque dispositivo possa trasmettere a distanza. Ecco quindi un ulteriore strumento per effettuare a distanza visite e diagnosi. Non più solo immagini ma anche ascoltazione diretta con uno strumento professionale. Basta solo che la persona all’altro capo della connessione sappia dove mettere la campana del fonendoscopio!

Invece questa è una applicazione specificamente studiata per il calcolo del BMI. La cosa simpatica è una rappresentazione visuale dei valori con una descrizione che suggerisce la percentuale di persone della stessa età con un BMI superiore. E’ possibile selezionare i valori di riferimento dei CDC o quelli del WHO. Un bel voto ad un’interfaccia finalmente un po’ meno seriosa.

Questa è un’applicazione doppia. Gli sviluppatori infatti mettono a disposizione due versioni dello stesso software: una basata sugli standard di crescita dei CDC ed una su quelli dell’OMS. La logica è sempre la solita. L’applicazione chiede la data di nascita (o l’età) e il sesso e produce risultati su grafico oppure dati numerici. I dati numerici comprendono percentili e zscores delle misure (compresa la circonferenza cranica e il BMI), rapporto peso/altezza ed i valori medi per l’età. E’ possibile anche calcolare la velocità di crescita inserendo due misure. Applicazioni gratuite oppure a pagamento con qualche accessorio.

La previsione è che nel 2015 gli utenti di applicazioni per il telefonino saranno 500 milioni. Niente male da una prospettiva di uso di qualunque settore. Compreso quello delle applicazioni sanitarie. In particolare le applicazioni che riguardano la educazione medica continua, la telemedicina, e le altre applicazioni sanitarie. L’osservazione non sfugge neanche alle aziende produttrici di farmaci che vedono in questo mercato un potenziale enorme business. In ogni caso i ricavi verranno da applicazioni come quelle che usano sensori esterni. Il report completo su queste osservazioni costa quasi 2000 euro, ma sembra una ghiottoneria per gli esperti di business del settore.

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I Grand Rounds di pediatria dell’Università dell’Arizona. Una montagna di podcast sugli argomenti più svariati da scaricare sull’iPhone o sull’iPod. Sulla pagina dell’Università dell’Arizona di iTunes si possono sfogliare tutti gli argomenti disponibili registrati dal 2008 a oggi. I post possono essere scaricati gratuitamente e meritano attenzione. Tutti i post sono in inglese, un’ottima scusa per rinfrescare la lingua. Un piccolo avvertimento: ciascun podcast ha una durata variabile di circa un’ora. Da ascoltare sull’autobus, sul treno o anche in macchina (senza cuffia!). Sulla pagina web potete trovare anche i video.

Problemi di privacy ma anche strumento potentissimo per rendere migliore la relazione tra medico e paziente. In questo articolo alcuni consigli su come utilizzare Facebook per migliorare la visibilità del proprio studio o della propria attività clinica. Utilizzare Facebook per tenere informati i propri pazienti, mostrare il proprio profilo umano oltre quello professionale, utilizzare i contenuti multimediali e usare i feed RSS. Questi sono alcuni dei consigli, ma con un po’ di fantasia si può immaginare ben altro.

Ce lo aspettavamo. Anche i documenti formali come il consenso informato per la partecipazione agli studi clinici oppure per l’assenso alle cure passano dal formato cartaceo a quello elettronico. L’esempio nell’articolo qui recensito non ha molto a che fare con la pediatria, ma il contenuto è comunque facilmente estensibile. In realtà il passaggio al formato digitale potrebbe prevenire una serie di errori. Ma l’obiettivo è quello di consentire al paziente di capire davvero quello che c’è scritto con una procedura interattiva. Insomma, tutti devono leggere quello che c’è scritto.

Un piccolo aiuto per le mamme che cercano informazioni sui comuni problemi dentari dei bambini. Un’applicazione per iPhone e fratelli per ora solo in inglese. Piccole cose come consigli per affrontare le emergenze, gestione della cura dentaria di routine, e attività preventive. Certo, nulla di speciale, ma non dimentichiamo che sempre più spesso il pubblico cercherà le informazioni di primo livello proprio attraverso questi strumenti. Quindi attenzione anche alle applicazioni come questa, ammesso che venga prodotta una versione in italiano.