Archivio per ottobre, 2010

Uno strumento pratico per la valutazione dell’ittero del neonato e le modalità di trattamento più adeguate secondo le raccomandazioni dell’American Academy of  Pediatrics. Una valida alternativa, ancora una volta, agli schemi cartacei con la possibilità di utilizzare la classificazione dei valori ottenuti senza bisogno dei nomogrammi. Include le raccomandazioni per la fototerapia. Disponibile per iPhone, iPod touch e iPad.

Qualcosa l’abbiamo fatta anche noi. Una pagina web dedicata alle vaccinazioni nei bambini cronici con una utility per il calcolo delle scadenze. Basta inserire la data di nascita e l’eventuale patologia del bambino per generare un calendario personalizzato delle vaccinazioni. Esiste anche una applicazione per iPhone che ha lo stesso tipo di funzione ma che segue il calendario vaccinale americano raccomandato dai CDC. Un buuon modo per evitare di fare errori e soprattutto per non alimentare il ritardo delle vaccinazioni.

iPhone per il diabete

Pubblicato: 27 ottobre 2010 in iphone
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Il monitoraggio dei parametri clinici e di laboratorio riveste un’importanza fondamentale nella gestione delle malattie croniche. Per quanto riguarda il diabete esistono numerose applicazioni disponibili per la telefonia mobile che hanno lo scopo di dare il controllo al paziente dei parametri clinici fondamentali. Per il controllo della glicemia è possibile unire alle applicazioni che gestiscono un sepmplice diario delle caratteristiche cliniche anche i valori di laboratorio, in particolare della glicemia. Insomma, un glucometro che può essere collegato all’iPhone.

Kindle o iPad ?

Pubblicato: 26 ottobre 2010 in ipad, Kindle
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Due prodotti agli estremi. Grafica accattivante in un oggetto dal design difficilmente arrivabile contro minimalismo e carta elettronica. Non facile scegliere cosa è meglio per il medico, ma, come sempre, dipende dalle esigenze di ciascuno. Una breve review per analizzare le differenze tra i due dispositivi per la gioia degli indecisi (http://www.canhealth.com/tfdnews0122.html). Ed una riflessione sull’uso dei tablet in generale come supporto all’attivitò clinica. Siete indecisi ? Esiste sempre la soluzione finale: comprarli tutti e due.

Avete mai usato second life ? Il più famoso ambiente virtuale nel quale muoversi come in una vita parallela (http://www.secondlife.com). Da tempo questo ambiente virtuale attira gli interessi più vari compresi quelli professionali. Esistono anche numerose esperienze formative, anche di tipo medico. Nell’articolo appena pubblicato su JMIR (http://www.jmir.org/2010/1/e1/) gli autori analizzano il processo formativo medico con uno studio pilota approfondito ed analitico e discutono sulla possibilità che questo approccio possa essere integrato alle attività formative tradizionali in medicina. Forse che anche noi pediatri dovremmo provare a fare un corso su Second Life ?

Ma quanto cortisone ?

Pubblicato: 22 ottobre 2010 in smartphones
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Per chi usa continuamente i cortisonici è sempre un po’ difficile ricordare le formule appropriate per la conversione delle dosi secondo la molecola. Invece dei foglietti volanti tenuti in tasca o nel ricettario o del manualetto tascabile si può utilizzare una applicazione per gli smartphone. Corticonverter permette di calcolare le dosi equivalenti di cortisone secondo la molecola. Una funzione semplice e rapida che impedisce di fare grossolani errori e di risparmiare tempo. L’applicazione è disponibile su iTunes ed è gratuita.

Ogni tanto bisognerebbe verificare l’acuità visiva, almeno in termini generali durante le visite pediatriche. Non sempre però è possibile avere a disposizione l’attrezzatura necessaria per eseguire questa misurazione. Ci viene in aiuto una semplice applicazione (EyeChart, su iTunes) che invece di utilizzare la tavola ottotipica riproduce i caratteri necessari sull’iPhone. In questo modo è sufficiente allontanare di poco più di un metro lo schermo (un po’ di più se si usa l’iPad) e chiedere di leggere i caratteri. Non sarà proprio il massimo della precisione ma per un esame ambulatoriale o domiciliare durante una visita generica può essere utile per avere un orientamento ed eventualmente consultare poi uno specialista.

In tema di testi di riferimento, il Red Book rappresenta uno degli strumenti più utili da consultare anche al letto del malato. Tutto quello che c’è da sapere sulle malattie infettive, la loro prevenzione ed il loro trattamento. Era già discretamente popolare la versione online, ma avere il Red Book sul proprio smartphone fa una bella differenza. E’ possibile con la versione per i telefonini (o per iPod touch o iPad) consultare il testo ed il materiale iconografico, appunto al letto del paziente. Proprio le foto, una caratteristica della versione multimediale, rappresentano una delle caratteristiche meglio riuscite del volume. Il prezzo dell’applicazione, quasi 100 euro, è assolutamente giustificato. Si trova sui market dei vari sistemi operativi.

Da tempo Google prova a sfondare con una applicazione, come sempre gratuita, che permette al paziente o alla sua famiglia di archiviare i propri dati clinici in una cartella personalizzata accessibile attraverso Internet. Basta avere un account Google e andate su http://health.google.com. La fortuna di questa applicazione tuttavia non è ancora decollata e qualcuno sostiene che non sia ancora giunto il tempo di dare le chiavi della cartella clinica direttamente al paziente. Esistono però esperienze che dimostrano il contrario. E’ il caso di Patienslikeme (http://www.patientslikeme.com/) dove i pazienti addirittura condividono le proprie informazioni cliniche e si scambiano consigli pratici. Intanto Google Health rimane uno strumento gratuito semplice che può permettere la conservazione di dati clinici ai pazienti più disordinati e che può essere sincronizzato con la cartella del medico. Google cerca di tenere a distanza gli altri concorrenti come Microsoft che ha un prodotto simile (Health Vault). Troppo presto anche per noi italiani ?

Una delle applicazioni più importanti per il miglioramento della qualità delle cure è rappresentata dai sistemi per la prescrizione clinica assistita. Questi sistemi implementati sulla cartella clinica elettronica intercettano una serie di informazioni cliniche e verificano che la prescrizione effettuata dal medico sia appropriata, cioè in accordo con la diagnosi e le linee guida correnti. In caso di divergenza il sistema lancia un avviso che potenzialmente ha lo scopo di prevenire gli errori. Naturalmente il fattore umano rimane e uno dei problemi principali di questi sistemi è rappresentato dal fatto che possono generare “abitudine” ed il medico trascura sistematicamente i messaggi di allerta. Nell’articolo pubblicato sull’ultimo numero di JAMIA (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20819851) gli autori fanno una revisione proprio di questi atteggiamenti. Ne viene fuori un quadro complesso che sottolinea come l’ordine e la priorità dei messaggi, il formato, la presenza di altre informazioni nella stessa schermata e perfino il colore dei messaggi possono condizionare il successo di questa tecnica.